C’è un segreto che gira nelle chat di bellezza, nei forum online, nei gruppi Facebook dedicati alla cosmesi. Un segreto sussurrato con complicità, condiviso con entusiasmo: non serve spendere 200 euro per profumare di lusso. Benvenuti nel mondo dei profumi dupes, dove l’intelligenza olfattiva incontra il portafoglio intelligente.
Cosa sono davvero i Dupes?
Partiamo dal principio. “Dupe” è l’abbreviazione di “duplicate”, duplicato. Ma attenzione: non stiamo parlando di contraffazioni, di flaconi fake venduti sottobanco con loghi falsificati. Stiamo parlando di profumi legali, prodotti da aziende regolari, che si ispirano alle fragranze di lusso creando versioni accessibili.
È come la differenza tra un abito haute couture e un capo ispirato alla stessa tendenza venduto in una catena mainstream. Il primo costa migliaia di euro, il secondo cento. Entrambi sono belli, entrambi sono legali, uno è semplicemente più accessibile.
I dupes sono profumi che replicano la piramide olfattiva, la struttura, le note di fragranze celebri, ma senza il nome prestigioso sul flacone. E senza il prezzo che ne consegue.
La Rivoluzione Democratica dell’Olfatto
Fino a pochi anni fa, profumare di Chanel, Dior o Tom Ford era un privilegio riservato a chi poteva permetterselo. Punto. Il mercato offriva due alternative: o il lusso o la profumeria da discount con fragranze qualsiasi che dopo un’ora sparivano dalla pelle.
Poi qualcosa è cambiato. Le aziende intelligenti hanno capito che esisteva uno spazio enorme nel mezzo: persone che apprezzano le belle fragranze ma non vogliono o non possono spendere l’equivalente di uno stipendio per un flacone.
Marchi come Zara, Lidl (sì, avete letto bene), Equivalenza, Divain e tanti altri hanno iniziato a produrre fragranze di qualità sorprendente a prezzi che variano dai 10 ai 40 euro. Una rivoluzione silenziosa ma potente.
Perché i profumi di lusso costano così tanto?
Prima di giudicare chi sceglie i dupes, capiamo perché un profumo di lusso può costare 300 euro. E no, non è solo la qualità degli ingredienti.
Il packaging: quel flacone di cristallo scolpito, quella scatola elegante, quel tappo placcato oro. Costa. Tanto. A volte più del profumo stesso.
Il marketing: le campagne pubblicitarie con star internazionali, i servizi fotografici, gli spot cinematografici. Milioni di euro che poi vengono scaricati sul prezzo del prodotto.
Il marchio: stai pagando la storia, il prestigio, il logo. Chanel N°5 non è solo un profumo, è un’icona culturale. E le icone costano.
La distribuzione: boutique esclusive, profumerie di lusso, personale formato. Anche questo ha un prezzo.
La ricerca: certo, c’è anche questa. Anni di lavoro di nasi esperti, ingredienti rari, formulazioni esclusive. Ma rappresenta solo una frazione del prezzo finale.
I dupes tagliano tutto il superfluo. Flacone semplice, zero marketing faraonico, marchio sconosciuto, distribuzione diretta. Quello che resta? Il profumo. E spesso, solo quello che conta davvero.
La Chimica dell’Ispirazione: Come Funzionano
Un profumo è una piramide costruita su tre livelli di note: testa (quelle che senti immediatamente), cuore (che si sviluppano dopo qualche minuto) e fondo (che restano sulla pelle per ore).
I creatori di dupes analizzano questa piramide. Se Baccarat Rouge 540 ha note di zafferano, gelsomino, ambra e cedro, il dupe cerca di replicare questa struttura con ingredienti simili. Non identici al 100%, ma abbastanza vicini da creare un effetto olfattivo paragonabile.
La differenza sta nella qualità e nella concentrazione degli ingredienti. Un profumo di lusso può usare assolutamente gelsomino naturale raccolta a mano in Grasse. Il dupe userà gelsomino sintetico di buona qualità. Il risultato finale somiglia molto, ma non è identico.
È come confrontare un succo d’arancia fresco spremuto con uno industriale di alta qualità: entrambi sanno di arancia, uno è più “vero”, l’altro più accessibile.
I Migliori Dupes sul Mercato: La Mappa del Tesoro
Zara: Il Gigante Nascosto
Chi l’avrebbe mai detto che un marchio di fast fashion avrebbe rivoluzionato il mondo dei profumi? Zara ha creato una linea di fragranze che sono diventate leggendarie tra gli appassionati di dupes.
Red Temptation (dupe di Baccarat Rouge 540): probabilmente il dupe più famoso al mondo. Costa circa 18 euro contro i 300+ dell’originale. Ha la stessa dolcezza zuccherina, quella nota di zafferano che ti avvolge, quell’aura di lusso. Dura? Sorprendentemente bene sulla pelle.
Orchid (ispirato a Tom Ford Black Orchid): il profumo che profuma di ricchezza. Note scure, orientali, intense. Il dupe di Zara cattura quell’essenza misteriosa a una frazione del prezzo.
Wonder Rose (simile a Lancôme La Vie Est Belle): fruttato, dolce, femminile. Perfetto per chi ama le fragranze gourmand senza vendere un rene.
Gardenia (dupe di Chanel Chance): fresco, fiorito, elegante. Il tipo di profumo che funziona in ufficio come a una cena elegante.
Lidl: L’Improbabile Sorpresa
Sì, il supermercato. Lidl ha lanciato linee di profumi che hanno fatto impazzire il web. Quando arrivano in negozio (di solito in edizioni limitate), spariscono in ore.
Suddenly (ispirato a Lancôme La Vie Est Belle): a 4 euro. Quattro. La tenuta non è paragonabile all’originale, ma per un profumo quotidiano da portare in palestra o per casa, è imbattibile.
Queen of Seduction (simile a Carolina Herrera Good Girl): note di mandorla, caffè, dolcezza calibrata. A meno di 5 euro, è un esperimento che vale la pena fare.
Equivalenza: Il Catalogo Infinito
Equivalenza ha fatto dei dupes la sua ragione di vita. Hanno centinaia di fragranze, tutte numerate, tutte ispirate a profumi celebri. Il sistema è semplice: ogni numero corrisponde a un’ispirazione.
La qualità è sorprendentemente buona, la tenuta accettabile, i prezzi oscillano tra i 15 e i 25 euro. Il vantaggio? Puoi provare decine di fragranze diverse senza rovinarti.
Divain: La Via di Mezzo
Divain si posiziona un gradino sopra in termini di prezzo (30-40 euro) ma offre concentrazioni più alte e tenuta migliore. Sono profumi “ibridi”: non proprio lusso, ma decisamente sopra la media dei dupes economici.
Scentbird e Servizi in Abbonamento
Una menzione speciale per i servizi in abbonamento come Scentbird. Ti mandano ogni mese un campione da 8 ml di un profumo di lusso a scelta. Non è un dupe, è proprio il profumo originale, ma in versione travel size. A 15-20 euro al mese, puoi permetterti profumi da 200 euro senza l’investimento iniziale.
Come Scegliere il Dupe Giusto: La Guida Pratica
1. Conosci Te Stesso (Olfattivamente Parlando)
Prima di buttarti sui dupes, capisci che tipo di profumi ti piacciono. Sei una persona da fragranze fresche agrumate? Ami i profumi orientali speziati? Preferisci i fioriti delicati o i gourmand dolci?
Le famiglie olfattive principali sono:
- Agrumata: fresca, vivace, leggera
- Fiorita: romantica, femminile, versatile
- Orientale: calda, speziata, sensuale
- Legnosa: sofisticata, terrosa, unisex
- Gourmand: dolce, golosa, avvolgente
Una volta capito dove gravita il tuo gusto, puoi cercare dupes in quella famiglia.
2. Leggi le recensioni (Ma con senso critico)
Internet è pieno di recensioni sui dupes. YouTube, blog, forum, gruppi Facebook. Leggile, ma con spirito critico. La percezione olfattiva è soggettivissima. Un profumo che qualcuno definisce “identico all’originale” potrebbe sembrarti completamente diverso.
Cerca recensioni che descrivano le differenze, non solo le somiglianze. “È uguale ma dura meno” è un’informazione utile. “È identico!!!” è entusiasmo, non analisi.
3. Accetta il Compromesso sulla Tenuta
Questa è la verità scomoda: la maggior parte dei dupes non dura quanto gli originali. Un Dior Sauvage può profumare per 10-12 ore. Il dupe medio arriva a 4-6 ore.
Ma qui sta il trucco: a 15 euro, puoi permetterti di riapplicarlo. Porta il flacone in borsa, una spruzzata a metà giornata, e sei a posto. Non è elegante come avere un profumo che dura tutto il giorno, ma è pragmatico.
4. La Regola dei Layer
Un segreto poco conosciuto: usa prodotti non profumati (doccia schiuma, crema corpo) e poi applica il dupe. La pelle idratata trattiene meglio la fragranza. Alcuni appassionati usano anche oli corpo neutri come “base” su cui spruzzare il profumo.
E se proprio vuoi che duri, spruzza anche sui vestiti. Il tessuto trattiene le fragranze molto più a lungo della pelle. Attenzione però ai tessuti delicati: testa sempre su un angolino nascosto.
5. Non Aspettarti l’Identico
Il dupe più accurato al mondo non sarà MAI identico al 100% all’originale. Aspettati un 70-85% di somiglianza. Se parti con questa consapevolezza, non sarai deluso. Se cerchi l’esperienza esatta di un Creed Aventus, dovrai comprarti un Creed Aventus.
Quando Vale la Pena Investire nell’Originale
Parliamoci chiaro: i dupes sono fantastici, ma ci sono situazioni in cui l’originale fa la differenza.
Eventi importanti: un matrimonio, un colloquio di lavoro cruciale, un primo appuntamento importantissimo. In queste occasioni, la sicurezza che dà un profumo che sai che dura, che ha quella complessità in più, può valere l’investimento.
Il tuo profumo firma: quel profumo che diventa il “tuo” odore, quello per cui vieni riconosciuto. Se ne hai trovato uno, anche se costa, potrebbe valere la pena averlo in originale. I dupes possono essere i tuoi profumi di rotazione, ma il profumo identitario merita l’autenticità.
Regali importanti: regalare un Dior a qualcuno ha un impatto emotivo diverso dal regalare un dupe. È questione di percezione, certo, ma in certi contesti il gesto conta.
Ingredienti naturali: se sei allergico ai sintetici o vuoi assolutamente ingredienti naturali, i profumi di nicchia o di alta gamma usano spesso ingredienti naturali. I dupes quasi sempre usano sintetici.
La Questione Etica: È Giusto Comprare Dupes?
Questa domanda divide. Da un lato, c’è chi dice che i dupes rubano la creatività dei nasi che hanno creato le fragranze originali. Dall’altro, c’è chi sostiene che democratizzare il lusso non sia un crimine.
La mia opinione? I dupes sono legali. Le formule dei profumi non sono brevettabili come le ricette. Se fossero illegali, non potrebbero essere venduti apertamente. Il mercato li ha validati.
Inoltre, gran parte di chi compra dupes non sarebbe comunque cliente del lusso. Non è che se non esistesse il Red Temptation di Zara, tutti correremmo a comprare Baccarat Rouge 540. Semplicemente non lo compreremmo, punto.
I dupes creano un mercato nuovo, non rubano clienti al lusso. Anzi, spesso funzionano come campioni: provi il dupe, ti innamori della fragranza, e se puoi permettertelo, poi compri l’originale.
I profumi Dupes più cercati del 2025
Ogni anno ci sono fragranze che diventano virali, e di conseguenza i loro dupes esplodono in popolarità.
Baccarat Rouge 540: ancora lei, regina indiscussa. Praticamente ogni marchio di dupes ha la sua versione.
Tom Ford Oud Wood: il profumo “ricco” per eccellenza. Note di oud, sandalo, vetiver. Il dupe di Zara (Rich Warm Addictive) è considerato da molti il migliore sul mercato.
YSL Black Opium: dolce, caffettoso, seducente. Lidl ne ha fatto una versione che ha fatto scalpore.
Dior Sauvage: fresco, maschile, versatilissimo. Così popolare che esistono almeno 20 dupes diversi sul mercato.
Chanel Coco Mademoiselle: l’eleganza francese in bottiglia. I dupes cercano di catturare quella freschezza agrumata con quel fondo orientale.
Come testare prima di comprare
Il problema principale dei dupes è che spesso non puoi testarli prima dell’acquisto. Ecco alcune strategie:
Compra campioni: molti siti vendono campioni da 2-3 ml a prezzi irrisori. Investire 3 euro per testare una fragranza prima di comprare il flacone intero è saggio.
Gruppi di scambio: esistono community online dove la gente scambia o vende campioni dei propri profumi. Potresti trovare qualcuno disposto a inviarti 1 ml del dupe che ti interessa.
Ordina in negozi con reso facile: se compri online, scegli rivenditori che accettano resi senza problemi. Anche se il profumo non si può rendere dopo averlo usato, alcuni negozi accettano resi anche di prodotti aperti.
Vai in negozio: per marchi come Zara, vai fisicamente in negozio e testa. Spruzza sulla pelle, aspetta un’ora, vedi come si sviluppa.
La conservazione: far durare di più il tuo dupe
I profumi economici tendono ad alterarsi più velocemente di quelli di lusso. Ecco come preservarli:
Lontano dalla luce: la luce degrada le molecole aromatiche. Tieni i flaconi nella loro scatola o in un cassetto.
Temperatura costante: il bagno è il posto peggiore per conservare profumi. Meglio la camera da letto o un armadio.
Flaconi chiusi: l’ossigeno ossida il profumo. Richiudi sempre bene dopo l’uso.
Non scuoterli: a differenza dello shampoo, i profumi non vanno agitati. Le bolle d’aria accelerano l’ossidazione.
Un dupe ben conservato può durare 2-3 anni senza alterarsi significativamente.
Il Futuro dei Dupes: Dove Stiamo Andando
Il mercato dei dupes sta evolvendo rapidamente. Stiamo assistendo a:
Qualità in aumento: i nuovi dupes durano di più, hanno piramidi olfattive più complesse, usano ingredienti migliori.
Personalizzazione: alcuni servizi online ti permettono di creare il tuo profumo personalizzato a prezzi accessibili, mescolando note diverse.
Sostenibilità: dupes eco-friendly, con ingredienti naturali o certificati, packaging riciclabile. Il consumatore vuole profumare bene ma anche in modo etico.
Trasparenza: i marchi stanno diventando più onesti nel dichiarare le loro ispirazioni. “Ispirato a…” non è più un tabù.
La Verità Finale: Non È Solo Questione di Soldi
Compriamo dupes per risparmiare? Certo. Ma c’è di più. C’è il piacere della scoperta, della caccia al tesoro olfattiva. C’è la soddisfazione di trovare un profumo a 15 euro che profuma quasi come uno da 200.
C’è la libertà di sperimentare senza sensi di colpa. Con un profumo da 300 euro, ti senti obbligato a finire il flacone anche se dopo tre mesi ti sei stancato. Con un dupe da 20 euro, se ti annoia lo metti da parte e ne provi un altro.
C’è la democratizzazione della bellezza. Il messaggio è che profumare bene non deve essere un privilegio di classe. Che l’eleganza olfattiva può e deve essere accessibile.
Consigli Finali per il Tuo Viaggio nel Mondo dei Dupes
Inizia gradualmente: non comprare dieci dupes insieme. Inizia con uno o due, testa, valuta, poi espandi.
Tieni un diario olfattivo: annota quale dupe hai comprato, quando, come si è comportato sulla tua pelle. Ti aiuterà a fare scelte migliori in futuro.
Non snobbare il lusso: i dupes sono fantastici, ma se un giorno vuoi regalarti l’originale, fallo senza sensi di colpa. Non devi scegliere tra essere pro-dupes o pro-lusso. Puoi essere entrambi.
Condividi le scoperte: se trovi un dupe eccezionale, dillo in giro. Le community olfattive prosperano sulla condivisione.
Goditi il viaggio: profumare bene non deve essere uno stress o un salasso economico. Deve essere un piacere. I dupes ti permettono di vivere questo piacere quotidianamente.
Epilogo: Il Profumo Democratico
I profumi dupes non sono una moda passeggera. Sono la risposta di un mercato evoluto a consumatori sempre più informati ed esigenti. Persone che vogliono qualità ma rifiutano l’idea che debbano indebitarsi per averla.
In un mondo che spesso divide tra chi può permettersi il lusso e chi no, i dupes creano un ponte. Non eliminano le differenze, ma le rendono meno abissali. E questo, in fondo, è profondamente democratico.
Quindi la prossima volta che spruzzi quel Red Temptation da 18 euro e qualcuno ti chiede “Ma che profumo buono!”, sorridi. Perché sai che profumare bene non richiede uno stipendio, solo un po’ di ricerca intelligente.
E questo, amici miei, è il vero lusso: la libertà di scegliere.
Articolo pubblicato da Cheapndchik




